Il Super Bowl delle difese: vince Denver

SUPER BOWL CARATTERIZZATO DA DIFESE DOMINANTI E ATTACCHI ASSOLUTAMENTE STERILI, LA SPUNTANO I BRONCOS

lunedì, 8 febbraio 2016

Il Super Bowl si sa, è un evento prima di tutto, ed ingenuamente si pensa sempre che possa anche rappresentare il momento più interessante della stagione NFL.

Purtroppo non è sempre così, spesso abbiamo assistito a Super Bowl a senso unico, con punteggi che non lasciavano spazio all'immaginazione già dopo 2 quarti di gioco, però quasi altrettante volte, abbiamo assistito a partite tirate e decise solo alla fine.

Anche domenica abbiamo assistito ad una partita tirata, che fino a 56 secondi dal termine poteva sembrare in perfetto (o quasi) equilibrio. Il tabellino diceva Denver 16, Carolina 10. Ma si trattava di un equilibrio apparente, infatti lo era solo nei numeri.

Equilibrio apparente perchè in campo c'era solo la difesa dei Denver Broncos, capace di imbrigliare perfettamente le trame offensive dei Panthers, tutto il resto era "non pervenuto".

Non pervenuto Cam Newton, il "Superman", ma solo di nome, perchè fin dall'inno nazionale aveva la faccia di un bambino smarrito, quasi inconsapevole di dove si trovasse e di cosa dovesse fare.

Non pervenuto Peyton Manning, ormai sulla soglia dei 40 anni, non ci si poteva certo aspettare di vedere un fenomeno in campo, però la sua presenza sembra più un premio alla carriera che una scelta tecnica.

Non pervenuti in generale gli attacchi dei due team, incapaci quasi di mettere punti sul tabellone, se non grazie agli errori degli avversari. Ad un certo punto Denver ha rischiato di stabilire il record per essere la squadra che ha vinto per prima un Super Bowl senza aver segnato nemmeno un touchdown su azione d'attacco.

Nulla da dire sulla difesa stellare della squadra del Colorado, ma una difesa, seppur forte, in un Super Bowl può annichilire TOTALMENTE un attacco avversario, e nella fattispecie, l'attacco più forte della lega?

A nostro avviso no, o almeno, no se le condizioni di gioco fossero ottimali, o anche solo standard. Più che una partita di football è sembrata una partita di calcio (non ce ne vogliano i puristi della fase difensiva), dove a vincere era la paura, e l'obiettivo era fare catenaccio (Denver) difendendo con ogni mezzo il vantaggio.

Alla fine Peyton alza il suo secondo trofeo, ma stavolta l'MVP sarà il LB Von Miller, un caso più unico che raro avere un MVP difensivo, ma alla fine la difesa è stata l'unica cosa che si è vista in questa partita.

Il risultato finale dice 24-10 per i Broncos, ed è fin troppo generoso (nei numeri) per questa partita, che se fosse finita 3-0, avrebbe avuto esattamente lo stesso carico di emozioni (quasi nulle).